Convento Santa Maria del Giglio - Bolsena capoluogo - Lazio

L'edificio fu iniziato al principio del '600, dopo che la comunitÓ locale decise di costruire una chiesa sul posto della piccola edicola medievale dedicata alla Madonna del Giglio.
Nel 1626 il chiostro era giÓ terminato e affrescato, era quindi completato il primo corpo dell'edificio sorto dove prima era solo un piccolo caseggiato per i 'santesi' custodi dell'originario santuario.
Sul crocevia delle strade per Viterbo-Roma e Orvieto, sembra essere stato un luogo ideale di sosta per i pellegrini della via Francigena che volessero deviare per Orvieto e visitare, dopo l'altare del miracolo eucaristico sulla tomba di Santa Cristina in Bolsena, anche la cappella del miracolo del Duomo di Orvieto, sede vescovile.
Sufficiente per le esigenze dei primi frati che presero in cura il santuario, il convento cominci˛ a diventare troppo piccolo a metÓ del '700 quando, anche grazie al contributo di un membro dell'ordine diventato cardinale e proveniente dal vicino paese di S.Lorenzo Nuovo, fu ingrandito con l'aggiunta di due bracci verso ovest.
Nell'800 si aggiunse un piano sull'ala nord. Il Convento arriv˛ ad ospitare pi¨ di 70 persone stabilmente residenti. Dal secondo dopoguerra cominci˛ una progressiva diminuzione della presenza dei frati.

Altre informazioni su:
- Convento Bolsena
- Wikipedia



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